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Ma le imprese cosmetiche assicurano: nessun rischio
Allarme rossetti al piombo |
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| Scritto da Agenzia | |||
| Giovedì 16 Febbraio 2012 - 12:08 | |||
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cosmetici per le labbra più contaminati, come si legge sul 'Washington Post' che descrive le conclusioni della Food and Drug Administration. Nella top-ten 'al piombo' anche due rossetti Cover Girl e due lipstick Nars, insieme a un prodotto Stargazer.
La scoperta ha esacerbato i rapporti fra la Fda (che ha condotto l'indagine) e Campaign for Safe Cosmetics, un gruppo di consumatori che spinge da tempo il governo a stelle e strisce a porre dei limiti ai livelli di piombo nel rossetto. La Fda finora ha resistito, insistendo sul fatto che le tracce rilevate in vari cicli di test, fra cui quest'ultimo, non costituiscono un rischio per la salute. Ma il gruppo di consumatori replica che queste affermazioni non hanno alcuna base scientifica e spinge il governo a prendere provvedimenti. I test sui rossetti, in effetti, si sono succeduti nel corso degli anni negli Stati Uniti, e in quest'ultima tornata di analisi - condotta su 400 varietà - ha svelato tracce rilevabili di piombo in tutti i campioni. Secondo l'agenzia, comunque, questi cosmetici non possono essere paragonati a caramelle: "Non si tratta di prodotti destinati all'ingestione", ma di cosmetici "a uso topico, ingeriti in quantità molto più piccole". Ma il nodo dei livelli massimi di contaminazione da piombo resta aperto per i promotori della campagna, che evidenziano la necessità di porre limiti precisi e condurre nuovi studi sulla sicurezza, a tutela in particolare di bambini e donne in gravidanza. Unipro, l'associazione nazionale delle imprese cosmetiche, ha rassicurato i consumatori italiani sulla sicurezza dei rossetti in commercio nel nostro Paese. "L'Unione europea, e quindi anche l'Italia - sottolinea Unipro in una nota - vieta attraverso la Direttiva cosmetici l'utilizzo di piombo quale ingrediente nei rossetti e in tutti i prodotti cosmetici. L'uso degli ingredienti presenti nei cosmetici è regolato da rigide norme sia nazionali che comunitarie (in particolare dalla Direttiva cosmetici 76/768/CEE e successive modifiche), e i prodotti cosmetici sono soggetti ad analisi scientifiche e stretti controlli di sicurezza prima della loro immissione sul mercato. L'eventuale presenza di tracce minime e accidentali in questi prodotti, come quelle rilevate in Usa, non rappresenta alcun pericolo per la salute dei consumatori", assicura l'associazione.
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| Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Febbraio 2012 - 17:19 |
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