|
E’ già un successo il nuovo film “Che bella giornata”
La comicità di Checco Zalone per raccontare
|
|
|
|
| Scritto da Gianfranco Di Martino | |||
| Sabato 08 Gennaio 2011 - 20:17 | |||
|
Il pugliese Checco unisce all'ingenuità della celebre creatura nata dalla fantasia del filosofo Voltaire una quasi totale anarchia mescolata a una sana e robusta ignoranza. Il suo sguardo incantato e la sua fascinazione verso il successo che può derivare da una carriera come cantante o come bodyguard non arrivano mai a privarlo di una solida morale, che si esemplifica in primis nella difesa del valore famiglia e in una meridionalità che fa rima con grande senso di ospitalità.In Che bella giornata Checco Zalone riesce a vedere al di là delle differenze di religione e accoglie nella sua sgangherata cerchia di affetti una ragazza araba che vorrebbe far saltare in aria la Madonnina del Duomo di Milano (questo, naturalmente, lui non lo sa). Un gesto che lo rende un uomo aperto e tollerante, anche se la sua convinzione che tutti i musulmani abitino un immenso paese chiamato Islam evidenzia l’incultura nostrana. Zalone riesce a mettere in evidenza amare verità, suggerite mai urlate, enunciate sia dal protagonista che da personaggi di secondo piano un compiacente vescovo milanese con il volto di Tullio Solenghi, un carabiniere pignolo e competitivo impersonato da Ivano Marescotti, un cuoco dell'esercito reso magnificamente da Rocco Papaleo. La presenza di queste figure e dei bravi attori che le interpretano è l'altro punto di forza di Che bella giornata, una commedia che finisce per diventare una vicenda collettiva, un coro in cui ogni voce dice qualcosa di intelligente, fresco, diverso e politicamente scorretto al punto giusto. © RIPRODUZIONE VIETATA
|
|||
| Ultimo aggiornamento: Sabato 08 Gennaio 2011 - 22:12 |
| Altri articoli: |
|---|