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Un'azienda familiare diventata grande

Il Megastore dei computer e della tecnologia
La lunga storia della "Giannone Sas"

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Scritto da Valentina Battaglia   
Mercoledì 12 Maggio 2010 - 17:27

altIl primo supermercato dell'informatica e dell'alta tecnologia. Questa la definizione che si può dare, a buon titolo, alla ditta "Giannone Computers sas".

Ma, come in tutte le storie, le radici vanno ricercate altrove, e, in questo caso, molto lontano, nell'attività pionieristica di Franco Giannone (nella foto), antesignano in Sicilia dei commercianti di Personal Computer, il primo a credere nelle potenzialità degli storici "commodore" e il primo a venderli in provincia.

Un lungo cammino quello di Franco Giannone che, finita la scuola a 15 anni circa, cominciò a fare l'apprendista tecnico autodidatta come riparatore di macchine per ufficio e da cucire presso un negozio di C. so Umberto a Modica, gestito dal geom. Rinaldo Terranova.

Siamo negli anni '50 quando trovare un posto di lavoro era un'impresa e quando continuare gli studi era un lusso e un privilegio per pochi.

"Sentivo il dovere di aiutare la famiglia- ci racconta- e, per un caso fortunato, trovai , senza saperlo, il lavoro che mi avrebbe accompagnato per tutta la vita.

Il mio compito era istruire, quei pochissimi clienti che acquistavano, all'uso dei prodotti e, successivamente, nel caso di problemi, eseguire la giusta riparazione. Questo lavoro, contemporaneamente, mi dava la possibilità di conoscere e parlare con molta gente importante, i cosiddetti "clienti buoni", ovvero avvocati, notai, commercialisti, tecnici."

Giunto all'età del militare (1959/60), "servizio utile come esperienza per la formazione del carattere, disciplina, ordine e costanza - afferma Giannone - ", che svolse nel corpo dei Granatieri di Sardegna, a Roma, si guadagnò le simpatie dell'allora Aiutante Maggiore GianMaria Chiti, personaggio di grandissimo rispetto e conosciuto negli anni 90.

"Il Generale che si era fatto Frate - racconta Giannone. Alle domade dei giornalisti rispondeva : prima ho servito la Patria, istruendo le nuove Leve a combattere, adesso mi propongo di istruire i giovani ad osservare i dettami di Dio."

Franco Giannone venne scelto, per le qualità tecniche, come sostituto Sergente Istruttore, nella Scuola di specializzazione per piloti di mezzi corazzati a Persano, nell'insegnamento della "tecnica meccanico-motoristica", risultando il primo del corso su seicento partecipanti e ottenendo, altresì, il brevetto di pilota.

Finito il militare, arrivò il desiderio di metter su famiglia.

"Mi sentivo già maturo per farlo! E la volontà di fare non mi mancava. Così trovai lavoro presso la ditta Everest, macchine per Ufficio, con ingaggio a Milano e con uno stipendio di appena 30.000 lire al mese, sufficienti per il solo vitto e alloggio."

Ma i soldi non bastavano e, così, sposato e con un figlio, nel 1962 intraprese l'esperienza dell'emigrante in Germania lavorando per la Opel di Ruselseim a Francoforte nel reparto catena di montaggio-finale.

Facendo tanti sacrifici e lavorando 12/13 ora al giorno la paga mensile arrivò a 600.000 lire, ma purtroppo, dopo nove mesi, per una disgrazia capitata in famiglia, fu costretto a ritornare in Italia lasciando tutto.

Intanto, la Everest in Italia era stata inglobata dall'Olivetti, ma la filiale di Ragusa aveva già troppi tecnici e il lavoro nel settore scarseggiava.

Ma Franco Giannone, come suo solito, non mollò e, grazie ad un amico, iniziò a lavorare, seppur con grosse difficoltà per mancanza di una preparazione adeguata, come sub-agente per la Casa Editrice Vallardi.

"Vendevo libri ai parenti, ai tecnici e ai clienti che avevo conosciuto ai tempi del mio lavoro nel negozio di Terranova.

Non era il mio lavoro, ma mi aiutava a sbarcare il lunario! Qualche cliente mi suggeriva di riprendere il mio precedente lavoro come tecnico di macchine per ufficio. Così, visto che in provincia non c'erano alternative alla Olivetti e che la stessa mi aveva rifiutato un posto di lavoro, armato di buona volontà e con la stessa auto che mi aveva portato in Germania nel 1962, sono partito alla volta di Milano, bussando direttamente alla porta della Olympia italiana per proporre di aprire un'agenzia a Ragusa. Dopo vari colloqui, il direttore commerciale per l'Italia, Mr Graupner, interessato alla mia esperienza in Germania, mi disse che c'era qualche speranza, ma, al tempo stesso, non mi diede alcuna certezza. Così, ritornato a Modica, presi la mia valigetta tecnica e andai in giro a fare riparazioni e assistenza a macchine da scrivere e calcolatrici."

Dopo circa cinque mesi, l'Ispettore dell'Olympia fece saper al Signor Giannone che era possibile affrontare la questione dell'apertura di una succursale a Ragusa e , nel settembre del 1964, venne inaugurato il primo negozio a Modica in C/so Umberto 147 : "OLYMPIA-GIANNONE", con l'esclusiva del Marchio Olympia per la provincia di Ragusa.

"Con il direttore Commerciale Graupner si instaurò un rapporto di simpatia e fiducia e per non deludere le sue aspettative, cominciai a girare in lungo e in largo per le province di Ragusa e di Siracusa, riuscendo a far conoscere il marchio Olympia. Gli ottimi risultati ottenuti nella vendita mi consentirono di raggiungere gli obiettivi fissati dall'azienda.

Avendo la possibilità di viaggiare all'estero affinai le mie competenze per vendere meglio e di più confrontandomi anche con gli altri concessionari."

Tutto questo ha permesso alla ditta Giannone di diventare leader nel settore vendendo per prima prodotti innovativi come, ad esempio, il PET a 4 kb della Commodore Americana.

"Con le versioni più aggiornate dei PC Commodore e con i programmi adeguati di Contabilità-Fatturazione-Magazzino per le Aziende Commerciali e Consulenti, con quelli per il calcolo strutturale per gli Ingegneri econ il programma di videoscrittura per gli Studi Legali, abbiamo iniziato alla grande a fare "Convegni" settoriali, suscitando la curiosità dei meno preparati e il disappunto per i grossi concorrenti tipo IBM-Olivetti Wang-Datapoint."

Ma la vera rivoluzione iniziò, come ci ha raccontato Giannone, quando Bill Gate mise a punto il Sistema operativo di Windows in Rete. Il mercato divenne competitivo e la Olivetti dovette cominciare a confrontarsi con i Personal Computer della Olidata di Cesena, che con il principio di qualità - prestazioni - prezzo, cominciò a farsi strada nel mercato italiano.

"Nel frattempo le nostre conoscenze dei Personal Computer diventavano più professionali, le Aziende italiane cominciavano ad importare le parti staccate dei P.C.e ci siamo proposti di iniziare l'assemblaggio di personal computer marcati "STACK" (1986), che continuano ad essere prodotti nelle varie versioni, riscuotendo molti consensi in quanto affidabili e aggiornabili. In questo settore il responsabile è mio figlio Andrea che, avendo capito sin da bambino che questo sarebbe stato il suo futuro , al terzo anno di Università, si è ritirato e si è buttato a capofitto nel settore. Successivamente anche un suo collega di università, abbandonati gli studi, ha iniziato la sua carriera di programmatore di Siti Internet , riscuotendo in breve tempo encomi per aver programmato il Sito della Giannone sas."

Dall'aprile del 2000 la ditta è diventata un vero e proprio Megastore , supermercato dei Personal Computer e nel Maggio 2001 si è trasformata in GIANNONE COMPUTERS S.A.S., facendo entrare a pieno titolo i figli Ottavio e Andrea a far parte integrante dell'Azienda.

Tags: computer | ditta giannone | modica

© RIPRODUZIONE VIETATA

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Maggio 2010 - 17:10
 



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