migliore
vittoria jazz festival
mt_ignore:

"Cheesecake"

Lascia un commento Stampa E-mail
Scritto da Giorgia Frasca Caccia   
Martedì 01 Novembre 2011 - 00:57

 

 

           “L’ora del tè”

alt 

 

 

 
 

 

 

                        di

Giorgia Frasca Caccia

   

alt 

 

 

 

 

 

"Cheesecake" 

Preparazione: 10 minuti
Cottura: 1 ora e 20 minuti
Dosi per 10 persone:


Per la base:
60 gr. di burro, fuso
120 gr. di biscotti secchi integrali
4 cucchiaini di cannella in polvere


Per il ripieno:
500 gr. di formaggio fresco e cremoso, tipo quark
120 gr. di zucchero
3 uova, sbattute
1 buccia di limone grattugiata
2 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaino di essenza di vaniglia


Per la copertura:
300 ml di panna acida
30 gr. di zucchero
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
Buccia grattugiata di limone e cedro
 

Preparazione:
Accendete il forno e scaldatelo a una temperatura di 180°C.


Mescolate il burro fuso, i biscotti sbriciolati e la cannella. Rivestite con il composto il fondo di uno stampo rotondo di 20 cm. di diametro, dai bordi mobili a cerniera. Infornate per 10 minuti.


Iniziate a preparare il ripieno lavorando insieme il formaggio con lo zucchero e incorporate le uova sbattute. Unite il succo e la buccia di limone e l’essenza di vaniglia.


Versate il preparato nello stampo e infornate per circa 1 ora, finché il centro del dolce non risulti abbastanza sodo. Togliete dal forno e alzate la temperatura a 230°C.
 

Amalgamate gli ingredienti per la copertura e distribuiteli sulla superficie del dolce. Infornate il dolce per altri 8 minuti, poi allontanatelo dal forno e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente prima di estrarlo delicatamente dallo stampo.


Servite il dolce su un elegante piatto guarnendolo tutt’attorno con la buccia grattugiata del limone e del cedro.

 

 alt

 

 

  

 

 

 

William Butler Yeats, poeta irlandese (1865-1939):

L’ISOLA DEL LAGO D’INNISFREE
(The Lake Isle of Innisfree, 1893)

Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, andare ad Innisfree,
E costruire là una capannuccia fatta d’argilla e vimini:
Nove filari a fave voglio averci, e un alveare,
E vivere da solo nella radura dove ronza l’ape.

E un po’ di pace avrò, ché pace viene lenta
Fluendo stilla a stilla dai veli del mattino, dove i grilli cantano;
E mezzanotte è tutta un luccicare, ed il meriggio brilla come di porpora,
E l’ali dei fanelli ricolmano la sera.

Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, perché la notte e il giorno
Odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva con un suono lieve;
E mentre mi soffermo per la strada, sui marciapiedi grigi,
Nell’intimo del cuore ecco la sento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE VIETATA

Share/Save/Bookmark

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ultimo aggiornamento: Giovedì 10 Novembre 2011 - 12:55
 


Altri articoli:

:mt_ignore
Omicron

JavaScript è disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

JavaScript è disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

Dibenfin
Elezioni 2013
:mt_ignore
:mt_ignore
:mt_ignore
mt_ignore:
:mt_ignore
I Giornali di SiciliaGiornale di Siracusa Il Giornale di Gela Il Giornale di Enna Italpress
mt_ignore:
livisiciliatv
mt_ignore:
Revigroup
:mt_ignore
:mt_ignore
Fondazioneteatro
Tutte le mattine le ultime
notizie sulla tua e-mail!
Iscriviti subito alla newsletter!
Gruppo Minardo