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Scritto da Giorgia Frasca Caccia
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Domenica 26 Febbraio 2012 - 15:57 |
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L’ora del tè

di
Giorgia Frasca Caccia
Questo dolce buonissimo, di chiara origine anglosassone, l'ho gustato in un mio recente viaggio in Sud Africa, in una tipica farm immersa nelle immense praterie dello Stato del Mpumalanga, nel nord del Paese, non molto distante dal Kruger National Park dove ho potuto vivere l'esperienza magnifica del safari ammirando da vicino la straordinaria ed imponente fauna in libertà.

"Sticky Toffee and Banana Pudding"
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti
Dosi per 4 persone:
50 gr. di burro ammorbidito
35 gr. di zucchero semolato
75 gr. di zucchero di canna
1 uovo
100 gr. di banana a fettine
125 gr. di farina auto lievitante
150 gr. di sciroppo di melassa
zucchero a velo e fettine di banana per guarnire
Per la crema:
400 gr. di zucchero di canna
250 gr. di burro fuso
250 ml di panna montata
Preriscaldate il forno a 170° C. Amalgamate il burro con lo zucchero, aggiungete l’uovo e mescolate bene. Unite la farina e le fette di banana e mescolate nuovamente. Versate lo sciroppo di melassa in uno stampo e aggiungete il composto. Cuocete in forno per 40 minuti.
Intanto preparate la crema mescolando lo zucchero con il burro fuso e la panna montata fino ad ottenere un composto cremoso.
Una volto cotto il dolce, versatevi sopra la crema ancora calda.
Spolverizzate con zucchero a velo e guarnite con fettine di banana e panna montata.
Un tè con Jane Austen

[... Un grido terribile... un prolungato urlo di terrore e di angoscia squarciò il silenzio della brughiera. A quel suono spaventoso mi sentii raggelare il sangue nelle vene. "Dio mio!" gemetti. "Che cos'è? Che cosa significa?" Holmes era balzato in piedi e vidi la sua atletica sagoma scura profilarsi sull'ingresso della capanna: teneva le spalle ricurve e il capo in avanti mentre il suo volto scrutava le tenebre. "Zitto!" mi sussurrò. "Zitto!" Il grido mi era sembrato forte a causa della sua intensità, ma proveniva certamente da un punto lontano della brughiera. Ora invece risuonò quasi nelle nodtre orecchie, assai più vicino, più violento e più incalzante che mai. "Dov'è?" mormorò Holmes e compresi dal tono vibrante della sua voce che persino lui, l'uomo di ferro, era scosso nel più profondo dell'animo. "Dov'è, Watson?" Qui, credo" dissi puntando l'indice nel buio."No, laggiù!"Ancora una volta l'urlo disperato risuonò nel silenzio della notte, sempre più forte e più vicino che mai. Ad esso si mescolava, ora, un rumore nuovo, come un brontolio cupo, soffocato, musicale e minaccioso insieme, che si alzava e si abbassava ritmicamente come il mormorio sommesso e continuo del mare. "Il mastino!" esclamò Holmes. "Su, Watson, andiamo! Dio mio, purchè non sia troppo tardi!"... ]
Il mastino dei Baskerville (1904)
Sir Arthur Conan Doyle, scrittore e medico scozzese (1859-1930)
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Febbraio 2012 - 10:39 |
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Scritto da Giorgia Frasca Caccia
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Venerdì 02 Dicembre 2011 - 00:47 |
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“L’ora del tè”

di
Giorgia Frasca Caccia

“Torta di banane e cioccolato”
Tempo di preparazione: 2 ore e ½
Tempo di cottura: 30 minuti
Dosi per 12 persone:
Per la torta:
180 gr. di zucchero semolato
180 gr. di burro
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
2 uova
2 banane mature, in purea
60 ml. di panna
240 gr. di farina bianca, setacciata
1 cucchiaino di lievito per dolci
Per la crema di cioccolato:
375 ml. di panna da montare
2 cucchiai di zucchero a velo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
180 gr. di cioccolato fuso, freddo
Per guarnire:
2 banane a fette
2 cucchiai di noci tritate
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°C. Ungete due teglie di circa 20-23 cm. di diametro.
In una terrina , lavorate lo zucchero con il burro e l’essenza di vaniglia finché il composto non diverrà soffice. Incorporatevi a poco a poco le uova e un cucchiaio di farina.
Unite, sempre mescolando, le banane e la panna, poi spargete la farina e il lievito con un cucchiaio.
Dividete il composto nelle due teglie, livellandone la superficie. Cuocete per 30 minuti, finché non appaia sodo ma soffice al tatto.
Estraete le teglie dal forno e dopo 5 minuti rovesciate i dischi di pasta su una griglia a raffreddare.
Passate ora a preparare la crema. Versate la panna da montare in una terrina e battetela finché non si è rassodata. Unitevi lentamente lo zucchero a velo , l’essenza di vaniglia e il cioccolato fuso. Non battete troppo il composto per evitare che impazzisca.
Sovrapponete i due dischi di pasta, stendendo tra loro metà della crema al cioccolato e 1 banana a fette. Distribuite la crema di cioccolato rimasta sulla sommità della torta. Mettete in fresco per almeno 2 ore.
Servite guarnendo la torta con le fette di banana rimaste e le noci.
Un tè con Jane Austen

Ugo Foscolo, poeta e scrittore italiano (1778 - 1827):
ALLA SERA (1803)
Forse perché della fatal quïete
tu sei l’immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inqïete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensieri su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirito guerrier ch’entro mi rugge.
Tags: Cioccolato | torta banane |
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 02 Dicembre 2011 - 21:59 |
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Scritto da Giorgia Frasca Caccia
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Sabato 01 Ottobre 2011 - 23:50 |
“L’ora del tè”

di
Giorgia Frasca Caccia

Ciambella all’uva passa
Preparazione: 40 minuti
Riposo della pasta: 2 ore
Cottura: 45 minuti
Dosi per 12 porzioni:
250 gr. di farina tipo 00
100 gr. di burro
15 gr. di lievito fresco
1 dl di latte
2 cucchiai di zucchero
65 gr. di mandorle a scaglie
3 uova
65 gr. di uvetta passa
1 limone
1 cucchiaino di zucchero a velo
1 bustina di zucchero vanigliato
Per lo stampo:
40 gr. di burro
2 cucchiai di farina
Fate sciogliere 100 gr. di burro. Mescolate il lievito con un cucchiaio di zucchero, amalgamandoli bene. Fate intiepidire il latte, versatelo sul lievito e mescolate.
Setacciate la farina in una terrina. Fate una fontana. Versatevi il lievito stemperato. Aggiungete un pizzico di farina. Coprite la terrina e lasciatela riposare per 15 minuti in luogo caldo.
Imburrate uno stampo per ciambelle. Spolverizzatelo di farina, scuotetelo per eliminare la farina in eccesso, poi tappezzate le pareti di mandorle a scaglie. In una ciotola, sbattete le uova. Grattugiate la scorza di limone.
Quando il lievito comincia a formare delle bolle d’aria, portate la farina al centro della terrina. Aggiungete il resto dello zucchero e le uova. Sbattete con energia fino ad ottenere una pasta liscia, aggiungendo poco per volta il burro fuso freddo. Incorporatevi poi la scorza di limone e l’uvetta passa. Versate il preparato nello stampo, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa due ore al caldo.
Scaldate il forno a 170° (termostato 5). Quando la pasta è lievitata fino a 1,5 centimetri dal bordo dello stampo, spingete giù la pasta che si è accumulata sul cono dello stampo e fate cuocere in forno per 40 minuti. Se la superficie del dolce si colora troppo, coprite lo stampo con carta pergamena imburrata. Controllate il punto di cottura: al tatto deve risultare sodo.
Togliete il dolce dal forno. Lasciatelo riposare per cinque minuti e sformatelo su una gratella. Mescolate lo zucchero a velo con lo zucchero vanigliato, e con questo spolverizzate il dolce ancora caldo. Lasciate raffreddare.
Un tè con Jane Austen

John Keats, poeta inglese (1795-1821)
ODE SOPRA UN’URNA GRECA
(Ode on a Grecian Urn, 1819)
1
Tu sposa ancora intatta della quiete,
del tempo lento e del silenzio figlia
adottiva, narratrice silvana,
che raccontare sai più dolcemente
del nostro verso, favola fiorita,
quale leggenda di foglie intarsiata,
di deità recinge la tua forma
o di mortali, oppur d’ entrambi, insieme,
d’Arcadia o in quel di Tempe?
Quali uomini son questi, quali dei?
Quali schive donzelle? Quale folle
motivo, quale lotta per la fuga?
Quali fläuti , quali tamburelli?
Quale estasi selvaggia e tumultuosa?
2
Dolci sono le melodie ascoltate,
ma son più dolci quelle mai ascoltate;
perciò fläuti miti, ancor suonate;
non tanto per l’udito, ma pel cuore,
suonate impercettibili armonie:
giovane bello, tu non puoi lasciare,
sotto gli alberi, il canto tuo soave,
né quegli alberi mai saranno spogli;
tu baldo amante, mai potrai baciare,
quantunque vincitor quasi alla meta:
però non darti pena: ella non langue;
sebben non possa tu dirti beato,
per sempre l’amerai, resterà bella!
3
Felici rami e sempreverdi foglie,
che mai direte addio alla primavera;
e tu, felice musico, indefesso
nel suonar melodїe sempre nuove;
Più amor felice, più felice amore!
Per sempre caldo e ancora da godere,
per sempre così giovane e anelante;
tu sei al di sopra d’ogni umana brama
che lascia il cuore triste e inappagato,
fronte che brucia, lingua amara e secca.
4
Chi son questi venienti al sacrificio?
A quale verde altare, o misterioso
sacerdote, conduci la giovenca
che mugghia ai cieli ed ha morbidi fianchi
abbelliti con cura da ghirlande?
Qual paesino costruito accanto al fiume
o in riva al mare o, qual rocca, sul monte,
in questo pio mattino si è svuotato
di questa gente? E tu, piccolo borgo,
silenti avrai per sempre le tue strade;
né un’anima potrà più ritornare
per raccontar perché sei desolato.
5
Attica forma, o sì leggiadra posa!
D’uomini e donne ornata, con un fregio
marmoreo, con rami di foresta,
e con erba di prato calpestata;
come l’eternità, silente forma,
dai ristretti confini del pensiero
portaci fuori: fredda pastorale!
Quando questa progenie sarà vinta
dal tempo, rimarrai, fra nuove pene
diverse dalle nostre, amica all’uomo
a cui dirai: “Bellezza è verità,
la verità è bellezza”, questo è tutto
quello che in terra di sapere è dato,
è tutto ciò che a voi basta sapere.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 06 Ottobre 2011 - 22:02 |
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Scritto da Giorgia Frasca Caccia
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Sabato 07 Gennaio 2012 - 15:58 |
L'ora del tè
di
Giorgia Frasca Caccia

Torta di pere e lamponi
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti
Dosi per 6 persone:
2 pere mature, sbucciate e tagliate in piccoli pezzi
250 gr. di lamponi
30 gr. di burro
Per l’impasto:
180 gr. di farina
1/2 cucchiaino di sale
60 gr. di zucchero
4 uova
500 ml di latte
Mescolate tutti gli ingredienti per l’impasto in una larga terrina con una frusta a mano o elettrica. Lasciate riposare per 30 minuti.
Accendete il forno e fate scaldare ad una temperatura di circa 190°C.
Imburrate abbondantemente la base e i bordi di una teglia da forno di capacità di circa 1,75 l perché il dolce non si attacchi. Versate un sottile strato dell’impasto sul fondo della teglia, quindi distribuitevi sopra la frutta. Versatevi delicatamente sopra l’impasto rimasto in modo che copra appena le pere e i lamponi.
Infornate per 35-40 minuti finché l’impasto non sia dorato e non estrarrete pulito uno spiedino di legno con cui avrete punto la torta.
Lasciate raffreddare il dolce per 10-15 minuti dopo averlo estratto dal forno: è una torta da gustare tiepida piuttosto che fredda o bollente. Se volete potete trasferire delicatamente la torta su un piatto di portata. Spolverizzate di zucchero a velo, tagliate a fette e servite con panna fresca.
Un tè con Jane Austen
[...Non mi stupivo che il mistero dei delitti ruotasse intorno alla biblioteca.Per questi uomini votati alla scrittura la biblioteca era al tempo stesso la Gerusalemme celeste e un mondo sotterraneo al confine tra la terra incognita e gli inferi. Essi erano dominati dalla biblioteca, dalle sue promesse e dai suoi interdetti. Vivevano con essa, per essa e forse contro di essa, sperando colpevolmente di violarne un giorno tutti i segreti. Perchè non avrebbero dovuto rischiare la morte per soddisfare una curiosità della loro mente, o uccidere per impedire che qualcuno si appropriasse di un loro segreto geloso?...]
Il nome della rosa, Umberto Eco (1980)
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Ultimo aggiornamento: Domenica 09 Dicembre 2012 - 00:35 |
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Scritto da Giorgia Frasca Caccia
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Martedì 01 Novembre 2011 - 00:57 |
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“L’ora del tè”
di
Giorgia Frasca Caccia
"Cheesecake"
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 1 ora e 20 minuti
Dosi per 10 persone:
Per la base:
60 gr. di burro, fuso
120 gr. di biscotti secchi integrali
4 cucchiaini di cannella in polvere
Per il ripieno:
500 gr. di formaggio fresco e cremoso, tipo quark
120 gr. di zucchero
3 uova, sbattute
1 buccia di limone grattugiata
2 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
Per la copertura:
300 ml di panna acida
30 gr. di zucchero
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
Buccia grattugiata di limone e cedro
Preparazione:
Accendete il forno e scaldatelo a una temperatura di 180°C.
Mescolate il burro fuso, i biscotti sbriciolati e la cannella. Rivestite con il composto il fondo di uno stampo rotondo di 20 cm. di diametro, dai bordi mobili a cerniera. Infornate per 10 minuti.
Iniziate a preparare il ripieno lavorando insieme il formaggio con lo zucchero e incorporate le uova sbattute. Unite il succo e la buccia di limone e l’essenza di vaniglia.
Versate il preparato nello stampo e infornate per circa 1 ora, finché il centro del dolce non risulti abbastanza sodo. Togliete dal forno e alzate la temperatura a 230°C.
Amalgamate gli ingredienti per la copertura e distribuiteli sulla superficie del dolce. Infornate il dolce per altri 8 minuti, poi allontanatelo dal forno e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente prima di estrarlo delicatamente dallo stampo.
Servite il dolce su un elegante piatto guarnendolo tutt’attorno con la buccia grattugiata del limone e del cedro.
Un tè con Jane Austen

William Butler Yeats, poeta irlandese (1865-1939):
L’ISOLA DEL LAGO D’INNISFREE
(The Lake Isle of Innisfree, 1893)
Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, andare ad Innisfree,
E costruire là una capannuccia fatta d’argilla e vimini:
Nove filari a fave voglio averci, e un alveare,
E vivere da solo nella radura dove ronza l’ape.
E un po’ di pace avrò, ché pace viene lenta
Fluendo stilla a stilla dai veli del mattino, dove i grilli cantano;
E mezzanotte è tutta un luccicare, ed il meriggio brilla come di porpora,
E l’ali dei fanelli ricolmano la sera.
Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, perché la notte e il giorno
Odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva con un suono lieve;
E mentre mi soffermo per la strada, sui marciapiedi grigi,
Nell’intimo del cuore ecco la sento.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 10 Novembre 2011 - 12:55 |
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Scritto da Giorgia Frasca Caccia
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Mercoledì 26 Gennaio 2011 - 13:39 |
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LA “APPLE PIE” TRADIZIONALE
di Giorgia Frasca Caccia
È la tipica torta di mele della cucina inglese e, ancor più, di quella americana. Non è molto dolce ma, per facilità di preparazione e indice di gradimento, può essere considerato uno dei piatti-simbolo della cucina degli Stati Uniti.
Tempo di preparazione: 35 minuti
Tempo di riposo della pasta: 15 minuti
Tempo di cottura: 45 minuti
Dosi per 4 persone:
per la pasta:
200 gr. di farina
70 gr. di margarina
40 gr. di strutto o burro
acqua fredda quanto basta per l’impasto
un pizzico di sale
10 gr. di burro per ungere la pasta
per il ripieno:
400 gr. di mele renette, sbucciate e tagliate a fettine
100 gr. di zucchero
20 gr. di burro
una generosa presa di polvere di cannella
per guarnizione:
1 cucchiaio di zucchero vanigliato
Preparate prima di tutto la pasta necessaria per la torta: passate al setaccio la farina, mescolata a un pizzico di sale, e raccoglietela in una terrina; amalgamatevi poi con le dita i grassi, sbriciolando sia la margarina che lo strutto (già sminuzzati) e aiutatevi con la farina, in modo che il composto risulti simile al pane grattugiato.
Aggiungete poco per volta la quantità di acqua fredda sufficiente per l’impasto, lavorandolo bene con le mani per farlo diventare liscio ed omogeneo, poi raccoglietelo a forma di palla, spolverizzatelo con un poco di farina e lasciatelo riposare un quarto d’ora in luogo fresco.
Al momento dell’uso allargate tre quarti della pasta, direttamente con le mani, all’interno di una tortiera imburrata e leggermente infarinata, ricoprendone il fondo e le pareti.
Mettete ora all’interno della pasta le fettine di mele a strati, spolverizzate man mano con lo zucchero e con una presa generosa di polvere di cannella. Lasciate colare sul tutto un cucchiaio di burro fuso, poi ricoprite il ripieno con la pasta rimasta, allargata a forma di coperchio e poi leggermente unta di burro.
Passate infine la pasta in forno caldo e lasciate cuocere la torta per 45 minuti a 180° C, avendo cura di controllare che si formino sulla parte superiore alcune bolle gonfie e che la pasta risulti di un bel colore dorato: ritirate allora la torta dal forno e lasciatela raffreddare prima di servirla in tavola, su un piatto rotondo, cosparsa di un po’ di zucchero vanigliato.
UN’IDEA IN PIÙ
È questa la ricetta classica della torta di mele preparata tradizionalmente negli Stati Uniti; al posto delle mele si possono utilizzare, a piacere, mirtilli, ciliegie, albicocche o pesche a fettine, senza però aggiungere la polvere di cannella.
Tags: cucina inglese | Gastronomia | torta mele |
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Gennaio 2011 - 13:33 |
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