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"Le informazioni dati alla stampa violano il diritto alla privacy"

No ai processi mediatici, la Camera Penale censura la condotta del Procuratore Puleio

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Scritto da Leuccio Emmolo   
Sabato 15 Maggio 2010 - 16:04

altModica - Per la seconda volta, nello spazio di poco tempo, la Camera Penale di Modica stigmatizza la scelta del procuratore della Repubblica di Modica , Francesco Puleio (nella foto) di riferire, attraverso comunicati, alla stampa notizie che andrebbero mantenute riservate. La Camera Penale, in questa occasione , fa riferimento alla notizia della richiesta di rinvio a giudizio per i tragici fatti del Pisciotto dello scorso mese di marzo. “Al riguardo si osserva che, come accertato a tutt’oggi- scrive la Camera Penale -, nessuna comunicazione nei modi e termini di legge è pervenuta agli indagati, alle parti offese ed ai rispettivi difensori ".

Secondo la stessa Camera Penale dal comunicato trasmesso dal Procuratore alle redazioni “si è appresa anche la articolazione minuziosa delle imputazioni elevate nei confronti degli indagati e di ogni altra circostanza e notizia circa i protagonisti tutti dei fatti cui si fa riferimento attraverso l’integrale comunicazione del capo di imputazione”. Ancora una volta , la Camera Penale di Modica censura la decisione del procuratore Puleio “sotto diversi aspetti” .

“Non risulta ammissibile che i destinatari di atti giudiziari debbano apprendere di questi dai mass media e, quindi, dopo che si è avviato il processo mediatico in loro danno. Tale condotta da sempre censurata dalle Camere Penali, anche ai più alti livelli, è risultata censurata da ultimo anche dal Presidente della Repubblica. Non può non rilevarsi come la lettura mediatica di atti giudiziari la cui fondatezza va verificata solo ed esclusivamente secondo le regole processuali nel contraddittorio delle parti, porti a strumentalizzazioni e condizionamenti non coerenti con le finalità del processo penale che nel caso concreto che ci occupa non è stato ancora avviato”.

La Camera Penale modicana fa rilevare che la divulgazione “ non di notizie bensì di atti processuali nella loro integrità compromettono, poi, il corretto, equilibrato e sereno giudizio del Giudice attuato anche attraverso le norme che gli consentono di venire legittimamente a conoscenza del testo degli atti nei limiti e secondo le regole previste in un processo tipicamente accusatorio”.

Gli avvocati di Modica aggiungono che i contenuti dei comunicati stampa “ violano i più elementari diritti alla riservatezza ed alla privacy non solo degli indagati, presunti “innocenti” ma anche delle parti offese.

L’opinione pubblica ha diritto alla informazione piena e completa, ma ciò deve avvenire nei modi e termini dovuti senza compromissioni dei diritti e degli interessi delle persone con nome e cognome e delle loro famiglie e comunità”.

Tags: camera penale | censura | modica | procuratore puleio

© RIPRODUZIONE VIETATA

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Ultimo aggiornamento: Sabato 15 Maggio 2010 - 21:13
 



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