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L'azienda dovrà chiudere entro l'anno

Vittoria, tre ore di dibattito sull'Amiu
Nicosia: mancano le proposte

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Scritto da Anna Anselmi   
Giovedì 19 Luglio 2012 - 01:49

altVittoria - Il consiglio comunale di Vittoria dibatte sul caso Amiu. Lo fa a partire da un ordine del giorno presnetato da Sel, insieme ad altri tre gruppi di opposizione: Grande Sud, Un Nuovo Inizio, Movimento Democratico territoriale. L'ordine del giorno è stato illustrato dal primo firmatario, Mariella Garofalo. Poi ci sono stati gli altri interventi: Mustile, Mocato, Cannizzo, Puccia, Artini.

Poi è toccato al sindaco dire la sua sulle proposte possibili e sulle prospettive per la dismissione dell'azienda municipalizzata di igiene urbana.  “Esiste un clima diverso rispetto al passato – ha detto il sindaco – e questo mi fa sperare in una soluzione condivisa". Nicosia ha difeso il avoro di Sel, che era stato fortemente osteggiato da lcuni consiglieri di minoranza. "E' ingeneroso rinfacciare a Sel atti amministrativi approvati, in quanto lo hanno fatto con senso di responsabilità". Nicosia ha ammesso che "il presente dell'Amiu è drammatico, serve un lavoro sinergico tra amministrazione e consiglio comunale".

Al punto in cui siamo "è inutile ricercare le ragioni dell’attuale grave crisi dell’azienda: l’importante è trovare soluzioni adeguate, a tutela dei lavoratori e senza soluzione di continuità nell’erogazione del servizio di raccolta degli Rsu; abbiamo a disposizione solo pochi mesi, durante i quali ci toccherà tamponare delle falle, in una situazione di estrema difficoltà". Ed ha anche ammesso le difficoltà per il futuro occupaionale dei lavoratori.

"Occorre lavorare tutti insieme per il futuro dei lavoratori;bè impossibile il transito nei ruoli comunali; nelle more della dismissione dell’azienda stiamo scorporando ed esternalizzando alcuni servizi, quali lo spurgo pozzi neri e le autobotti; ho chiesto che entro un paio di settimane l’Amiu mi faccia pervenire delle relazioni tecnico – finanziarie sullo stato aziendale; in attesa di non più procrastinabili scioglimento e liquidazione occorre tagliare i costi aziendali in eccesso”.

Dopo tre ore di dibattito, Cunata ha chiesto la sospensione. Quando si è rientrati in aula c'erano solo sei consiglieri e la seduta è stata scilta per mancanza del numero legale. Dunu nessun voto sull'atto che ha comunque un grande significato di sprone politico.

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Luglio 2012 - 17:03
 



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