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Lettera del Presidente della CamCom Sandro Gambuzza

Ragusa, la crisi abita anche qui
"Tavolo del Lavoro" scrive a Monti

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Scritto da Gianfranco Di Martino   
Venerdì 08 Giugno 2012 - 21:09

altRagusa - L'isola felice non esiste più, Ragusa non è più l'Emilia di Sicilia, come si definiva questo pezzo di Sicilia che si affaccia sul Mar d'Africa, con le sue serre, conosciute come l'oro verde, il commercio avanzato, il terziario, la fiorente industria del turismo, mai totalmente decollato.

"Adesso la misura appare colma, e un assordante silenzio da parte delle istituzioni governative nazionali sta accompagnando le richieste e le attese di questa comunità produttiva ed imprenditoriale su alcuni punti considerati centrali e non più differibili, come quelli collegati al tema delle infrastrutture, ed in particolare l’avvio delle attività nell’Aeroporto di Comiso, da tempo completato ma oggi non in grado per il mancato intervento dello Stato di consentire alle compagnie aeree di poter atterrare e decollare, il completamento della autostrada Siracusa Gela e la definizione concreta dell’iter per la realizzazione dell’autostrada Catania-Ragusa".

Lo scrive Sandro Gambuzza, Presidente della Camera di Commercio di Ragusa, a nome del "Tavolo del lavoro e dello sviluppo della provincia di Ragusa", un organismo che raggruppa organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, ordini professionali, organismi vari legati al mondo della produzione, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, ai Ministri dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca e al Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Gambuzza racconta le iniziative di questi mesi, descrivendo la"difficile e complessa gestione di una situazione economica preoccupante segnata da una profonda crisi strutturale e caratterizzata da un andamento tutt’altro che positivo dell’economia della provincia di Ragusa, fino ad alcuni anni fa caratterizzata da valori positivi e da un andamento complessivo che dava la esatta misura della qualità di un sistema produttivo ed imprenditoriale certamente di qualità se non addirittura di eccellenza".

Oggi è un'altra storia. La quotidianità di questa terra iblea è "dolorosamente segnata da crescenti livelli di disoccupazione specie giovanile ed intellettuale e dalla estromissione dal mondo del lavoro di tanti che stanno pagando, anche in mancanza della presenza della grande industria, le difficoltà in cui versano oggi le tante PMI del territorio ed in particolare le imprese agricole, commerciali, artigiane e della costruzione di un sistema produttivo che ha provato nel tempo a superare con l’entusiasmo, la capacità, l’impegno e la forza del proprio tessuto imprenditoriale il gap infrastrutturale che ha pesantemente segnato e oggi segna in modo ancora più preoccupante la situazione economica provinciale". 

Una situazione di crisi che coinvolge anche aree siciliane, quali la limitrofa provincia di Siracusa, con la quale si è attuato una sorta di gemellaggio del "Tavolo", prospettando il grave stato di crisi al Ministro Barca, in occasione di una sua visita nella città aretusea, nel marzo scorso.

Ora si è deciso di chiedere l'intervento autorevole del Governo tecnico, il Governo dei Professori che, inizialmente era stato presentato come la soluzione per uscire fuori dalla crisi, ma oggi viene visto come un Governo che non ha centrato i suoi obiettivi, con lo svantaggio di aver indebolito ancor più  il ceto medio, costretto a fare i conti con una crisi che appare infinita. Sandro Gambuzza chiede a Monti e ai due ministri un incontro con una delegazione rappresentativa di questo “Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo” per potere "rappresentare in modo adeguato e comprensibile la rilevanza dei bisogni e delle attese di questa comunità, e poter ricevere i segnali e le indicazioni di un interessamento governativo che pure nella difficoltà del momento storico che stiamo vivendo aiuti a superare le incertezze ed a provare a ripartire per uno sviluppo concertato, sostenibile, in linea con la tradizione di questa realtà provinciale".

Ora si attende la risposta del Senatore Mario Monti, mentre la crisi prende sempre più piede.

 

Tags: incontro | lettera | ministri | monti | ragusa. crisi | sandro gambuzza

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