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Allo Spazio Cultura "Meno Assenza" di Pozzallo
Insegnante con l'hobby della scrittura
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| Scritto da Redazione | |||
| Sabato 18 Agosto 2012 - 20:18 | |||
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La pietra celeste, il solfato di rame, disciolto nell’acqua sotto costa, provoca l’impazzimento dei polipi che, venendo fuori dalle loro tane, divenivano facile preda di pescatori senza scrupoli che praticavano questo tipo di pesca illegale. La pietra celeste rappresenta la metafora del vischioso e corrosivo umore che attraversa una megalopoli corrotta, popolata da una umanità varia e bislacca, soffocata dall’immoralità e sommersa dai rifiuti che ne divengono l’archetipo illustrativo del progressivo, irreversibile e disumanizzante degrado. In questo mondo si muovono un fotografo per caso e la direttrice di un giornale di cronaca rosa, che raccontano in modo contrapposto il loro modo di vedere le cose, abbandonando il proprio parallelismo ed avvicinandosi a tratti in nuove e precarie traiettorie ed improbabili intrecci. Il volume è stato presentato da Nicola Colombo. © RIPRODUZIONE VIETATA
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| Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto 2012 - 20:26 |