|
Presto fruibile in una sala della Biblioteca Comunale
Pozzallo, torna a casa il Piano Picardi,
|
|
|
|
| Scritto da Gianfranco Di Martino | |||
| Mercoledì 01 Agosto 2012 - 18:44 | |||
|
Il piano Picardi si configurava come uno strumento di fondazione e non di espansione dell'agglomerato esistente, prevedendone addirittura la parziale demolizione per adattarlo al nuovo tracciato e, se integralmente attuato, avrebbe permesso l'insediamento di diecimila persone , un numero di gran lunga superiore ai 600 individui all'epoca residenti. Un piano, scrivono gli architetti Fausta Ciaravella e Alessandro Cundari in "Appunti per una storia urbanistica di Pozzallo", inserito nel testo "Pozzallo: città mediterranea" di Grazia Dormiente, edito dal Comune di Pozzallo nel 1973, che "risentì sicuramente delle esperienze condotte dagli ingegneri militari, alla base comunque di ogni insegnamento nelle Accaddemie del tempo, ma anche delle nuove esigenze di igiene, razionalità e sicurezza della città che avevano improntato prima i tentativi del settecento europeo ed infine tutta l'urbanistica illuminista, fatta conoscere in Italia dalle truppe napoleoniche". Ora, secondo i piani dell'Amministrazione Comunale, il documento sarà reso fruibile presso la Bibioteca Comunale di Villa Tedeschi, assieme ai quadri degli artisti del '900 pozzallese che saranno esposti in una suggestiva mostra denominata “Arte tra i libri”. “Sono particolarmente soddisfatto – ha commentato il Sindaco Luigi Ammatuna – perché una preziosa opera come la pianta topografica della città redatta dal capitano Pichard, è stata finalmente restituita alla città. Si tratta del progetto di uno dei primi piani regolatori esistenti in Italia. Tutti i pozzallesi, al più presto, avranno la possibilità di ammirarlo”. © RIPRODUZIONE VIETATA
|
|||
| Ultimo aggiornamento: Mercoledì 01 Agosto 2012 - 20:22 |