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Coinvolto nell'operazione “Agenzia matrimoniale”
Modica, arrestato latitante marocchino
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| Scritto da Gianfranco Di Martino | |||
| Mercoledì 06 Giugno 2012 - 17:52 | |||
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Nel corso di quella indagine i Carabinieri erano riusciti a individuare una trentina di persone operanti a Modica e circondario che si occupavano di trovare un coniuge italiano, nella maggior parte dei casi un individuo in stato di indigenza, a cittadini maghrebini in scadenza di permesso di soggiorno da far convolare a nozze, così da far ottenere loro il rinnovo automatico del titolo di soggiorno, bypassarndo le ordinarie procedure ministeriali che riservano esigue quote di ingresso in Italia ai cittadini originari del Marocco. In molti casi i matrimoni venivano celebrati tra italiani e stranieri clandestini per evitarne l’espulsione. In altri casi il matrimonio veniva addirittura celebrato in Marocco con tanto di falsa conversione all’Islam da parte del coniuge italiano il quale, una volta tornato in Italia, avrebbe subito avviato l’iter per il ricongiungimento familiare col coniuge all’estero. A conclusione delle indagini condotte dai Carabinieri il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, nel novembre 2011, emise una ordinanza cautelare a carico di 3 persone, due delle quali vennero rintracciate tra il 29 novembre 2011 ed il successivo 4 dicembre. Il 29 novembre 2011 i Carabinieri notificarono il provvedimento cautelare a B.N. – 34enne originaria di Marrakech. A suo carico il GIP del Tribunale di Modica, ravvisando la necessità di limitarne l’azione al fine di evitare la reiterazione della sua condotta delittuosa, dispose l’obbligo di presentazione giornaliera alla Caserma dei Carabinieri di via Resistenza Partigiana. Il 4 dicembre successivo il provvedimento cautelare venne, invece, notificato a Q.A, 48enne originario di Casablanca. Anche a suo carico il GIP del Tribunale di Modica dispose l’obbligo di presentazione giornaliera ai Carabinieri di Modica Sino a ieri si erano perse le tracce di Qantar Mohammed che, nel frattempo, era tornato in Marocco. Ieri è stato sorpreso dai Carabinieri di Modica all’uscita dell’aeroporto di Catania ove era appena giunto di rientro da Casablanca. Per lui il GIP del Tribunale di Modica, ravvisando elementi di colpevolezza ben più gravi rispetto a B.N ed al fratello Q.A., aveva disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Modia Bassa. © RIPRODUZIONE VIETATA
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| Ultimo aggiornamento: Mercoledì 06 Giugno 2012 - 19:01 |