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Per acquistarlo, il comune ha contratto un mutuo fino al 2024
Chiaramonte,La Pineta non sarà venduta
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| Scritto da Anna Anselmi | |||
| Sabato 18 Agosto 2012 - 21:13 | |||
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"Vogliamo recuperare quest'immobile importante - spiega il sindaco Vittorio Fornaro - e renderlo fruibile. Vorremmo che ritorni ad essere un albergo, o comunque una struttura ricettiva e turistica. Per far questo, abbiamo pensato di ricorrere alla collaborazione di privati e pensiamo al "project finacing" come strumento per poter avviare una collaborazione tra pubblico e privato". L'obiettivo è fissato, il progetto, per ora, non è ancora precisato. "Dobbiamo valutare tante cose e studiare bene il da farsi - continua Fornaro - ma certo il primo passo da fare era eliminare "La Pineta" dall'elenco dei beni alienabili. Faremo scelte diverse". La storia dell'ex albergo La Pineta è molto lunga. Sorge all'inizio dell'anni 70, è di proprietà della famiglia Alescio. Una struttura all'avanguardia, realizzata in una zona che da lì a poco avrebbe avuto i vincoli di tutela ambientale. L'albergo va per la maggiore ed ospita anche una sala ristorante ed un bar. Chiude nel 1994. Da quel momento, l'albergo è in vendita e viene aqcuistato dal comune di Chiaramonte. Per l'acquisto, il comune ha contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti che pagherà , per 60.000 euro l'anno, fino al 2024. Passano alcuni anni, durante i quali si accarezzano alcuni progetti. Si pensa di farne la sede dell'istituto alberghiero, si cerca un accordo con la provincia. Poi l'ente di Viale del Fante ci ripensa. Quattro anni fa, il comune ha deciso di mettere in vendita l'albergo. Il prezzo a base d'asta è di 1.350.000 euro. Ma il bando, per tre volte, va deserto. Nessuno vuole acquistare l'ex albergo. L'acquisto comporta la necessità di ristrutturare un edificio che ormai va in rovina. Nel frattempo, viene avviata un'indagine della Corte dei Conti, sulle modalità e sui costi dell'acquisto. La nuova amministrazione, guidata da Vito Fornaro (molto vicino a Sebastiano Gurrieri, il sindaco che ne decise l'acquisto) ha deciso che l'immobile resta al comune che tenterà di recuperarlo. Per il momento, il progetto è ancora da definire. Ma se dovesse essere concretizzato, sarebbe un tassello importante. E permetterebbe di chiudere una vicenda che, per troppo tempo, è stata un "buco nero" dell'amministrazione chiaramontana.          © RIPRODUZIONE VIETATA
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| Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Agosto 2012 - 18:16 |