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AL DIRETTORE RESPONSABILE
e p. c ALL'EDITORE
de “Il Giornale di Ragusa”
In riferimento all'articolo del giorno 11 maggio 2010, dal titolo : Giovanni Venticinque per il Distretto Turistico del Sud Est: quello della provincia di Ragusa è già naufragato ?”, mi corre l'obbligo di precisare quanto segue anche allo scopo di chiarire i fatti e i toni ironici riportati :
? L'Assessorato Regionale del Turismo , dello Sport e dello Spettacolo con Decreto del 16 febbraio 2010 ed in attuazione dell'art.7 della Legge 15 settembre 2005 n.10, ha disciplinato i criteri e le modalità per il riconoscimento dei distretti turistici . Tale decreto non prevede, come erroneamente citato, che “un comune non può fare parte di due distretti turistici”, in quanto i distretti devono essere costituiti prioritariamente in forma territoriale tra territori contigui, ma è data anche la possibilità di costituire distretti tematici.
Pertanto, appare inconfutabile che la costituzione del “tematico” Distretto Culturale del Sud Est non esclude quello territoriale al quale questa Provincia Regionale di Ragusa sta alacremente lavorando, in quanto la progettualità dei distretti tematici si integra con quelli territoriali ed entrambi contribuiscono alla qualificazione dell'offerta turistica.
A tal proposito, La informo, comunque, che il distretto territoriale di Ragusa ha già acquisito la convinta adesione di tutti i Comuni della Provincia ed anche di altri Comuni territorialmente contigui e si sta procedendo anche alle adesioni di soggetti privati tra i quali emergono le grandi società di gestione dell'aeroporto di Comiso e del porto turistico di Marina di Ragusa.
Tanto si doveva, con preghiera di pubblicazione e per sottolineare, ove fosse necessario, che il distretto turistico locale appartiene al nostro territorio e non già a questo o quell'altro amministratore locale.
Ragusa 17 maggio 2010.
Girolamo Carpentieri
Vice Presidente Provincia Regionale di Ragusa
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Il vice Presidente della Provincia non ha colto o non ha voluto cogliere una sensibile vena di ironia, anzi forse se l'è presa un tantino..e non sarebbe la prima volta!
Sgombriamo, subito, il campo da equivoci. Noi riteniamo che Modica, Scicli e Ragusa devono fare una scelta forte e nel segno delle prospettive future sia per i loro territori che per i riconoscimenti che hanno già ottenuto ( Unesco) e, quindi, senza esitazione e senza indugi, e con grande determinazione, devono scegliere di partecipare solo ed esclusivamente al distretto tematico del Sud Est. Ci vuole forza, coraggio e capacità di fare scelte di indirizzo coerenti e di grande impatto.
Per questi Comuni partecipare al distretto territoriale della Provincia, a nostro parere, è una diminutio. Sappiamo benissimo che i Comuni possono partecipare a due distretti di cui uno tematico, ma questa è un'altra cosa. La forza di questi Comuni è nel riconoscimento Unesco e le prospettive di sviluppo sono tutte legate a questo. Non ci stancheremo mai di ripetere che il riconoscimento Unesco è una sorta di etichetta che assegna alle città lo status di "città a 5 stelle", quindi delle eccellenze!
Senza nulla togliere, per carità, agli altri Comuni, il distretto tematico è di gran lunga più vantaggioso......Se questi Comuni eccellenti facessero la scelta del "tematico" e solo di questo, il distretto provinciale potrebbe naufragare nel senso che non avrebbe più l'appeal necessario per elaborare un grande progetto di sviluppo turistico.
Noi sappiamo come andrà a finire! La nostra classe politica non sa diversificare e quindi occupa tutte le posizioni per timore di rimanere indietro, di perdere il presenzialismo, anche a discapito di scelte coraggiose e di prospettive future. E quindi alcuni comuni come si legge aderiranno ad entrambi i distretti.
Stia tranquillo vice presidente Carpentieri....tutto rimarrà come prima con o senza i distretti turistici! Solo qualche poltroncina in più, qualche Bit in più, qualche Berlino in più, qualche workshop in più, qualche educational in più, qualche missione all'estero in più......ovviamente sempre a spese del contribuente. Buon lavoro!
Gianni Contino
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