migliore
vittoria jazz festival
mt_ignore:
Lettera al nostro giornale

Io precario, per chi governa
sono uno "spreco" da eliminare

Lascia un commento Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 18 Giugno 2011 - 20:41


Mi chiamo Fabio Conti e scrivo da Ragusa, mi permetto di inviarvi questa lettera per sottolineare l’assurdo quotidiano che un precario vive. Capisco che oggi il precariato è parte integrante di questo contesto sociale, ma non è possibile abituarsi a questo, accettare una piaga così grave, accettare questo nonsenso.

Attualmente lavoro come docente-tutor presso la Scuola per Assistenti Sociali di Modica “F. Stagno D’Alcontres”, struttura riconosciuta come ente morale appartenente alla Compagnia di Gesù. La scuola non è una realtà isolata in Sicilia, esistono ben 8 scuole strutturate in modo simile e regolate dalla legge regionale n°200. Nello specifico la scuola di Modica ospita e gestisce il corso di laurea in servizio sociale della facoltà di scienze politiche dell’università di Messina; compito della scuola è quello di gestire le attività riguardanti il tirocinio formativo degli studenti, offrire i locali per lo svolgimento delle lezioni e servizio segreteria agli iscritti, inoltre la scuola svolge e organizza le cosiddette attività non convenzionate con l’università e cioè: ricerche, seminari, corsi di aggiornamento, ecc.

Io sono stato assunto dalla scuola che possiede un proprio statuto e una propria personalità giuridica, per questa ragione né la regione Sicilia né l’università hanno dei vincoli con me di nessun tipo e non importa se da 8 anni vengo stipendiato dalla regione e da 8 anni svolgo un servizio per conto dell’università.

Ogni anno la regione Sicilia effettua dei tagli al bilancio delle 8 scuole, ogni anno la paura di chiudere e restare senza lavoro si fa più forte, ogni anno si sente il tanfo della fine che avanza inesorabile. L’attuale assessore (area PD), prosegue la via dei tagli. Noi dipendenti per evitare il licenziamento abbiamo deciso di ridurre il nostro orario di lavoro, 30 ore invece di 36. Con molte probabilità a breve il nostro orario si ridurrà ancora, insieme allo stipendio chiaramente.

La cosa più triste di tutta questa storia è che tali tagli hanno l’obiettivo di ridurre gli sprechi, io per la regione Sicilia sono uno spreco. Non voglio vantarmi, anche perché in tutta sincerità so di non avere nulla da vantarmi, ma voglio fare una cosa che non ho mai fatto, elencare lo spreco che la regione Sicilia fa per colpa mia:

- sono laureato in Scienze Politiche, corso di laurea in Servizio Sociale con 110/110 e lode, sono abilitato come assistente sociale e ho conseguito la laurea magistrale specialistica in Scienze Sociali e Politiche curriculum politologico.

- dal 2004 lavoro come docente-tutor presso la Scuola per Assistenti Sociali di Modica, mi occupo principalmente del tirocinio formativo, cioè formo gli assistenti sociali che vanno a ricoprire i ruoli nei vari servizi pubblici e privati distribuiti sul territorio;

- nel 2004, insieme ai colleghi della scuola e per conto della Scuola per Assistenti Sociali di Modica, ho contribuito a realizzare una mappa quantitativa dei servizi sociali erogati in Provincia di Ragusa nelle diverse aree di riferimento: minori, famiglia, disabili fisici, disabili psichici, immigrati, tossicodipendenti, anziani;

- nel 2005 ho collaborato con il Prof. Salvatore Settineri , Policlinico di Messina, alla realizzazione di una ricerca sui disturbi legati al sonno durante l’adolescenza;

- nel 2006 ho organizzato e gestito per conto della Scuola un Corso di teatro terapia indirizzato agli studenti e utile al fine di maturare i crediti liberi formativi;

- nel 2007 ho progettato, per conto della scuola, il seminario di studi dal titolo: LA SOCIETA’ FRA PROGRESSO E SVILUPPO;

- nel 2008 ho progettato, per conto della scuola, il seminario di studi dal titolo: i DIRITTI UMANI NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE;

- nel 2009 ho progettato, per conto della scuola e in collaborazione con l’assessorato ai beni culturali del comune di Ragusa, nella persona di Mimì Arezzo, il seminario di studi dal titolo Fabrizio De Andrè e la Spiritualità Laica partecipando come relatore;

- nel 2010 ho coordinato, in collaborazione con Padre Gianfranco Matarazzo direttore della scuola, la ricerca dal titolo “il rapporto esistente fra i giovani e la politica”, realizzata su una popolazione di 290 studenti iscritti presso la facoltà di scienze politiche, la ricerca mirava ad evidenziare l’interesse reale che le nuovi generazioni nutrono nei confronti della politica.

Bene, tutto questo è uno spreco che va tagliato, tagliavano i governi di destra e oggi taglia l’assessore di sinistra, cambiano le alleanze e i colori politici ma i tagli sono trasversali. Inoltre i problemi riguardanti i corsi decentrati e gli attriti che spesso si innescano fra consorzio universitario Ibleo e Università di Messina non aiutano ma completano il disastro.

I sindacati si sono dimostrati impotenti davanti a tutto questo per due motivi:
1) non è un problema fra lavoratori e datore di lavoro, ma fra scuola e regione quindi i sindacati non sono preparati,
2) non c’è il fattore crisi ma la volontà politica di “buttarci in mezzo alla strada”,
risultato: i sindacati si sono messi da parte dimostrando la loro inutilità e la loro impotenza di fronte ai problemi reali del paese.

Io, lo spreco, guadagno mille euro al mese (erogati inoltre con ritardi incredibili anche fino a sei mesi), di questi mille euro 350,00 servono per pagare il mutuo, mia moglie è disoccupata e ho un figlio di 9 mesi. Ho inviato più di 300 curriculum in tutta la provincia nella speranza di un secondo lavoro per arrotondare, ma senza nessun risultato. Tutto peggiorato dalla consapevolezza che fra qualche tempo sarò senza lavoro.

Inutile sono i titoli che ho acquisito, inutile è il lavoro svolto fino a questo momento, inutili i seminari organizzati e inutili le ricerche fatte. Ora mi chiedo: sono forse utili i politici di destra e di sinistra che ci hanno infognato in questa situazione? Sono utili i sindacati incapaci di dare risposte concrete ai lavoratori, incapaci di portare avanti delle lotte e oramai adatti solo al servizio CAF? È utile forse continuare a votare?

Non lo so, spiegatemi voi questo non senso.

Fabio Conti
 

© RIPRODUZIONE VIETATA

Share/Save/Bookmark

Commenti

 
#1 gio 2011-06-19 10:23
salve
non voglio offendere nessuno e capisco le difficoltà che le persone precarie vivono. ma vorrei domandarle,ma come mai al posto di formare persone docenti ecc,non va lei a lavorare presso questi enti? visto che e in grado di formare,sicuram ente non avrà problemi a trovare un altro impiego. per secondo ma come fa a vivere facendo 30 ore settimanali?mi perdoni sono anch'io ragusano che vivo a rovigo però,da ragusa me ne sono scappato,o meglio sono stato costretto a scappare nel 1995 per via delle raccomandazioni /segnalazioni e che quindi i lavori che si trovavano erano attraverso politici o grandi statisti di questa repubblica italiana che tanto ci vantano all'estero,tanto che ci hanno apostrafato come "il paese delle mazzette".il nostro beneamato presidente e l'unico a dire che questa repubblica italiana e sana.mio caro signore lei ha un titolo di studio valido,saprà sicuramente una lingua straniera presumo l'inglese,ma anche se non la conosce,le do un consiglio,SCAPP I
Citazione
 

I commenti a questo contenuto sono stati chiusi. Non è possibile postare più alcun commento.

Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Giugno 2011 - 21:06
 



Omicron
:mt_ignore

JavaScript è disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

JavaScript è disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

Dibenfin
Elezioni 2013
:mt_ignore
:mt_ignore
mt_ignore:
:mt_ignore
mt_ignore:
:mt_ignore
I Giornali di SiciliaGiornale di Siracusa Il Giornale di Gela Il Giornale di Enna Italpress
livisiciliatv
Revigroup
Fondazioneteatro
mt_ignore:
:mt_ignore
:mt_ignore
mt_ignore:
Tutte le mattine le ultime
notizie sulla tua e-mail!
Iscriviti subito alla newsletter!
Gruppo Minardo