|
Per diversi extracomunitari è stato necessario il trasporto in ospedale
C'è un morto tra i 300 clandestini
|
|
|
| di Sergio Randazzo e Rosanna Giudice | |||
| Lunedì 26 Ottobre 2009 - 18:50 | |||
|
Il barcone della fortuna è stato scortato da tre motovedette e dal rimorchiatore Kerop, che lo avevano intercettato al largo delle coste ragusane. Tra il gruppo, composto da 300 persone (il numero è definitivo) ci son46 donne (di cui quattro in stato di gravidanza) e 29 minori. C'era pure una persona giunta a terra cadavere, non c'è l'ha fatta a resistere al lungo ed estenuante viaggio, nonostante i soccorsi scattati direttamente in mare. Le sue gravi condizioni di salute si conoscevano già da diverse ore. Numerosi gli extracomunitari portati in ambulanza negli ospedali di Modica e Scicli. Al pronto soccroso del Busacca di Scicli ne sono giunti cinque: tre uomini e due donne. Per loro è stato necessario l'intervento dei sanitari. La situazione, tra mille difficoltà, sembra essere sotto controllo. Oggi si è consumata,dunque, l'ennesima tragedia del mare. La presenza sulla banchina del porto del prefetto Francesca Cannizzo, e del Questore Giuseppe Oddo, che ha personalemnte diretto il lavori, ne è la testimonianza. Lo sbarco resta tutto da chiarire, l’Unione Europea ha chiesto chiarimenti sui presunti aiuti non dati dall’isola di Malta. Intanto, due degli scafisti che hanno organizzato il viaggio sono stati arrestati in Libia da uomini della polizia italiana e libica Gli arrestati sono un eritreo di 26 anni, trovato in possesso di un passaporto sudanese falso e un cittadino libico, proprietario dell'imbarcazione, identificato grazie alle foto del barcone raccolte dall'elicottero inviato per i soccorsi. (Sergio Randazzo) Ore 23,30 A poche ore dallo sbarco emergono nuovi particolari sul carico umano arrivato nel tardo pomeriggio al porto di Pozzallo. Si tratterebbe di somali, eritrei e del Corno d’Africa. In troppi per un barcone di soli 15 metri. Oltre all'uomo giunto cadavere un altro migrante è apparso in condizioni disperate. Il bilancio dei ricoverati intanto continua a salire. Finora ricoverate 5 donne, tra cui 4 in avanzata gravidanza, e 8 uomini, divisi tra il Maggiore di Modica, il Civile a Ragusa e il Busacca a Scicli. Tra loro chi ha riportato sospette fratture alle costole, braccia fratturate, forti stati di disidratazione e serie difficoltà respiratorie. Nel corso delle ore, viste le condizioni, altri potrebbero essere ricoverati. Nè acqua ne cibo per loro, con 50 donne a bordo e 18 minori. Alcuni ancora lattanti, portati in braccio, avvolti subito in calde coperte, dai volontari della Protezione Civile. Molti, sfiancati dalla fatica e debilitati, sono stati portati a spalla, sorretti dai militari e dai volontari, tra la grande umanità dei militari tutti, dei medici e dei parasanitari che li hanno accompagnati e sorretti, sino a fare una vera e propria catena umana per sorreggere le barelle e sveltire lo sbarco di chi stava molto male. I 298 extracomunitari sono arrivati al porto di Pozzallo a scaglioni, a partire dalle 18. Prima le motovedette della Guardia Costiera, poi quella della Guardia di Finanza di stanza al porto ed infine il rimorchiatore dell’Augustea. Momenti concitati e di tensione al porto, un via vai di autoambulanze, che non sono bastate. Alcuni di loro sono stati adagiati a terra, sulla banchina, dove medici e paramedici hanno somministrato le prime flebo. (Rosanna Giudice)
|
|||
| Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Ottobre 2009 - 15:13 |