Altro arresto per un immigrato clandestino

Dai domiciliari alla custodia cautelare
in manette pluripregiudicato vittoriese

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di Salvatore Cannata   
Lunedì 26 Ottobre 2009 - 10:51

Vittoria - Ieri mattina la polizia ha arrestato a vittoria il clandestino tunisino 29enne Messaoud Wajiri, con la grave accusa di violenza a pubblico ufficiale, ricettazione ed inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio nazionale. Gli agenti lo hanno fermato a fatica su una moto in via Magenta mentre andava contromano. Il tunisino, appena li ha visti, prima ha rallentato ma non appena gli agenti gli si sono avvicinati, ha accelerato andando dritto contro i poliziotti. Gli agenti sono riusciti a scansarlo, lo hanno fermato ed identificato ma l’uomo, in preda ad un vero e proprio raptus, ha continuato nel suo atteggiamento aggressivo, colpendo con calci e pugni i poliziotti procurando loro lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Condotto non senza problemi in Commissariato e sottoposto agli accertamenti di rito, gli agenti hanno scoperto che Waijri era destinatario nel febbraio e nel marzo di quest’anno di due diversi ordini di lasciare l’Italia emessi dai Questori di Caltanissetta e di Agrigento. La moto su cui viaggiava era stata rubata a Ragusa nel gennaio scorso e quando lo hanno sottoposto a test alcoolemico, è risultato avere una concentrazione di alcool nel sangue superiore di 4 volte al minimo consentito.

Il 29enne tunisino adesso è in carcere a Ragusa ed oltre alle accuse penali, è chiamato anche a rispondere del mancato uso del casco, di aver guidato una moto senza assicu

razione, senza patente e in più, pure contromano. Sabato scorso, invece, sempre gli agenti del commissariato di Vittoria, aveva arrestato Salvatore D’Agosta, pluripregiudicato vittoriese di 43 anni, in esecuzione di un’ordinanza della Corte di Appello di Catania, che aveva disposto la sostituzione dei domiciliari con il carcere. Questi era agli arresti domiciliari dal maggio scorso dove era stato condannato per inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale perché, nonostante facesse uso di stampelle, fu sorpreso alla guida di un’auto pur avendo la patente di guida revocata. A D’Agosta era stato consentito di lasciare casa solo in determinati orari per sottoporsi a delle cure mediche e di poter ricevere determinate persone che lo accudissero viste le sue precarie condizioni di salute. Nonostante le autorizzazioni, però, Salvatore D’Agosta lo scorso agosto era stato trovato fuori casa oltre l’orario consentito ed a settembre fu visto insieme a gente che non poteva ricevere in casa. Da qui la decisione della Corte d’Appello di Catania di revocare i domiciliari e riportarlo in galera .

 

 

 

Tags: arresti | vittoria

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Ottobre 2009 - 12:35
 



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