Le Masserie - Ragusa
Operazione dei Carabinieri

Fermati due cittadini rumeni accusati
del tentato omicidio di un connazionale

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di Valentina Battaglia   
Martedì 09 Giugno 2009 - 11:38

Acate - E' stata  un’ articolata e complessa attività investigativa dei carabinieri della stazione di Acate a consentire l'individuazione  e l'arresto di due cittadini rumeni accusati di tentato omicidio ai danni di un loro connazionale.


Epure Catalin(nella prima foto), 34enne, celibe, e Istrate Petru, 21enne, coniugato, entrambi braccianti agricoli, sono ritenuti responsabili del tentato omicidio di un loro connazionale 24enne anch’egli bracciante agricolo e domiciliato nella campagna acatese.


Le indagini sono cominciate a seguito della denuncia di scomparsa della vittima presentata presso la stazione carabinieri di Acate dalla convivente dell’uomo, 20enne, rumena, che non aveva visto rientrare in casa il proprio compagno dopo che questi si era allontanato per pochi minuti. Le immediate ricerche effettuate dai militari hanno consentito di ritrovare l’uomo all’interno di una azienda agricola vicina alla sua abitazione.


Era riverso a terra in uno stato di semi incoscienza a causa delle profonde ferite alla testa e per le quali è stato immediatamente ricoverato presso l’ospedale civile di Vittoria in rianimazione.


Successivamente è stato portato in elisoccorso al “Cannizzaro” di Catania a causa della gravità delle emorragie interne diagnosticate dal personale sanitario.
A seguito del ritrovamento sono stati individuati alcuni cittadini rumeni e tra di essi, veniva accertato che i due uomini poi fermati, facevano parte delle abituali frequentazioni dell’uomo e che, si erano accompagnati allo stesso poco prima della sua scomparsa.


Ulteriori accertamenti hanno permesso di individuare il luogo dei fatti e di stabilire che la vittima era stata percossa violentemente alla testa con un bastone in legno da uno dei due rumeni, mentre l’altro lo tratteneva alle spalle in modo da impedirgli di opporre resistenza.
Le indagini condotte dai carabinieri e gli interrogatori effettuati ai due arrestati hanno portato, infine, ad una ammissione di colpevolezza.


Gli aggressori hanno ammesso il coinvolgimento in prima persona giustificando lo scatto d’ira e l’inaudita violenza contro l’uomo adducendo la motivazione che sarebbe stato ritenuto responsabile del loro licenziamento dalla azienda agricola dove erano impiegati proprio per lasciare il posto alla vittima e alla sua convivente.
I due fermati, al termine delle formalità di rito sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Ragusa.

da sin. ten. Guido Cioli, cap. Giovanni Palatini, mar. Silvestro Di Giorgio (com. staz acate)

Tags: Acate | arresto | Carabinieri

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Giugno 2009 - 07:30
 



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