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Assemblea dei soci su Cava dei Modicani
Atmosfera tumultuosa all'Ato ambiente
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| di Cico | |||
| Martedì 09 Marzo 2010 - 00:45 | |||
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Adesso l’Ato dovrà trovare la soluzione: o riaprire la discarica di San Biagio dopo i lavoro della messa in sicurezza o mandare i quattro comuni interessati a Motta Sant’Anastasia. In tal senso il settore ad hoc dell’assessorato Territorio ed Ambiente ha dato la disponibilità all’Ato del sito catanese, che peraltro è il più vicino. Quindi cancelli di Cava dei Modicani sbarrati per Scicli e Ispica fra una ventina di giorni. «Ricordo che con la mediazione del prefetto avevamo concordato che per sei mesi Scicli e Ispica potevano conferire i rifiuti a ragusa - dice Dipasquale - ma è passato un anno ed ancora non si muove niente. Il primo aprile il sindaco, i consiglieri comunali saranno davanti i cancelli di Cava dei Modicani e non permetteranno l’ingresso dei compattatori. Ho detto oggi che c’è anche una responsabilità di tipo patrimoniale. Perchè se la discarica si satura, il comune di Ragusa avrà bisogno di due milioni di euro all’anno per andare a conferire fuori provincia. Invito la cittadinanza a sostenere il sindaco ed i consiglieri». Ma ieri mattina nel corso dell’assemblea non si è parlato solo di discarica, ma anche della vicenda dei 15 contratti a progetto per due anni (scadenza dicembre 2011) stipulati dall’Ato e per i quali c’è un indagine delle Guardia di Finanza su delega delle due procure, quella di Ragusa e quella di Modica. I sindaci hanno approvato una delibera nel quale vietano al Cda di dare incarichi, tranne quelli legali, senza l’ok dell’assemblea dei soci. Inoltre i sindaci hanno dato mandato al Cda di evitare che questi contratti si trasformino a tempo indeterminato. Infine per quanto riguarda la situazione economica l’Ato deve recuperrae 15 milioni di euro dai Comuni. Insomma, ad eccezione di Ragusa, tutti i comuni grossi sono morosi.
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| Ultimo aggiornamento: Martedì 09 Marzo 2010 - 00:42 |