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Pozzallo - Il deputato regionale del Pd, Roberto Ammatuna, interviene ancora ssull’indagine sul servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Pozzallo, chiedendo di "evitare la quarta proroga del contratto all’impresa coinvolta e la costituzione di parte civile da parte del comune", definendole due "scelte non procrastinabili”.
Per Roberto Ammatuna la vicenda giudiziaria, pur nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, "deve indurci a ragionare nell’ambito del principio di precauzione. Sulla base di questa premessa credo che l’attuale Amministrazione comunale, completamente estranea ai fatti, debba prendere delle decisioni a tutela dei cittadini e dell’ente stesso. Credo che evitare la proroga del contratto, in scadenza il prossimo 31 luglio, all’impresa coinvolta nelle indagini delle Fiamme Gialle, sia un atto semplicemente dovuto e non procrastinabile. Se si verificasse il contrario, saremmo davanti alla quarta proroga e sarebbe difficilmente spiegabile in questo frangente".
Secondo il deputato regionale, ex sindaco per due legislature del comune marinaro,"non ci possono essere conseguenze di carattere economico per l’ente, perché si è a scadenza di contratto, anzi a scadenza dell’ennesima proroga. In aggiunta a ciò, sono convinto che il Comune di Pozzallo debba costituirsi parte civile nel processo che sarà avviato dall’autorità giudiziaria, per dare un segnale forte di legalità e trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Indicazioni importanti su come mettere in atto queste decisioni possono venire dal Prefetto, a cui in tempi brevissimi deve essere chiesto un incontro".
L'on. Ammatuna fa anche un'altra richiesta, quella di far conoscere al più presto dei nomi di quelle persone appartenenti alla Pubblica Amministrazione raggiunte dall’informativa di notizia di reato. "Certamente non per metterli alla gogna, perché ripeto la presunzione di innocenza vale fino a sentenza definitiva, ma per avere le idee chiare su quanto è avvenuto. La gravità dei reati contestati - “frode nelle pubbliche forniture, truffa, abuso d’ufficio continuato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico, rilevazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale continuata in concorso, abusiva attività finanziaria ed indebita compensazione continuata in concorso – richiede prese di posizione chiare e concrete da parte dell’Amministrazione comunale”.
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