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"Abbiamo chiesto le carte, interverremo in maniera incisiva"
Ragusa, Ato-Ambiente e dimissioni
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| Scritto da Gdm |
| Lunedì 02 Gennaio 2012 - 20:03 |
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“Lucifora, in queste ultime ore, nel rilasciare una intervista ad una emittente televisiva – scrive il Pd ragusano- ha fatto riferimento proprio a tale delicata questione, che diventa ancora più indecente in tempi di antipolitica. Noi del Pd, anni fa, avevamo presentato una interrogazione al sindaco di Ragusa. E da quell’atto ispettivo, vogliamo ricordarlo, partì l’inchiesta della Guardia di Finanza sulle assunzioni all’Ato che culminò nel sequestro di carteggi e nello sviluppo di altre indagini. Quelle furono assunzioni clientelari e vergognose. Portate avanti dal cda di allora con un finto bando pubblico esposto sulla bacheca all’ingresso della sede Ato, nella zona industriale di Ragusa. Grazie a quell’espediente, la società d’ambito riuscì ad assumere parenti, collaboratori di onorevoli, fidanzate di assessori, figlie di segretari provinciali di partito e via dicendo per ben 24 mesi". I democratici temono che "qualcuno pensi di sistemare in via definitiva questi “raccomandati” che hanno leso le aspettative di migliaia di disoccupati della nostra provincia. E non vorremmo che sia proprio questa la causa delle dimissioni di due indiscutibili amministratori come Santiapichi e Lucifora che, non a caso, hanno storto il naso di fronte a cotanta arroganza politica. Se tutto ciò fosse vero, saremmo davanti ad una enorme scorrettezza nei confronti dei nostri giovani disoccupati che, per partecipare ad un banale concorso, affrontano migliaia di chilometri. Mentre davanti a 19 assunzioni, la casta della politica, a Ragusa, non ha timore di infilare i propri parenti muovendosi di nascosto e pretendendo, adesso, addirittura l’assunzione definitiva". La segreteria cittadina del Pd informa di aver chiesto ufficialmente la documentazione sulla questione. "Ci siamo già messi in moto per acquisire i documenti dell’Ato, pare che esista un deliberato che procede in tale direzione. Fatti i dovuti approfondimenti, interverremmo in modo incisivo sulla vicenda, perchè tali atteggiamenti non sono più tollerabili". A Ragusa si teme che dopo i botti di capodanno seguiranno i botti di "altra natura". © RIPRODUZIONE VIETATA
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| Ultimo aggiornamento: Lunedì 02 Gennaio 2012 - 21:31 |