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Per i debiti che il Comune ha con la società elettrica

L'Enel nega il contratto al Garibaldi
stagione a rischio e azioni legali

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Scritto da Gdm   
Lunedì 12 Dicembre 2011 - 20:48

altModica - Può l'Enel rifiutare di fare un contratto di fornitura ad un ente privato, solo perchè utilizza una struttura di proprietà comunale? L'immobile i questione è il Teatro Garibaldi dove l'omonima fondazione gestisce la stagione. Ma il Teatro Garibaldi non ha un contratto autonomo, prende la luce dagli uffici comunali attigui, ma non riesce ad attonere nè dall'Enel, nè da altri gestori un contratto autonomo a nome della fondazione. Un assurdo, dal momnento che la fondazione è un ente separato dal comune ed è autonomo finanziaramente. Teatro, quindi, a rischio " buio", a causa dei continui tagli dell'Enel che decide di ridurre la fornitura di energia elettrica a causa del mancato pagamento delle bollette  da parte del Comune. Il Sovrintendente della Fondazione Tatro Garibaldi, Giorgio Pace, lancia l'allarme in vista dell'avvio della stagione teatrale che rischia di essere mandata a monte dal black out deciso dall'Enel. Appare beffardo - fa capire il sovrintendente - che la Fondazione Teatro Garibaldi  che non ha nulla a che spartire coi i bilanci comunali possa essere trattato in questo modo dall'Enel.. Così Pace, a dispetto del cognome che porta, ha deciso di ricorrere ad un avvocato per tutelare le proprie ragioni.

"Già l’anno scorso abbiamo condotto la Stagione 2010/11 convivendo con una situazione che avrebbe sconsigliato a chiunque di fare anche un solo spettacolo: noi ne abbiamo fatti 49 in poco più di sei mesi, con l’ausilio di un gruppo elettrogeno che ci ha costretti anche a rivedere integralmente il piano della sicurezza ai fini dell’agibilità della struttura, assumendocene non solo la responsabilità ma anche i costi non indifferenti (costi che di certo avremmo potuto investire molto meglio nelle attività culturali della Fondazione).

Lo abbiamo fatto chiedendo un grande sacrificio al nostro pubblico, ovvero quello di patire il freddo per tutti i mesi invernali, essendo impossibile attivare l’impianto di riscaldamento. Ma non solo questo. Lo abbiamo fatto pagando le conseguenze di gravi disagi organizzativi, a cominciare dal fatto che – solo per fare qualche esempio - quando c’è uno spettacolo in corso siamo costretti a spegnere le luci esterne del Teatro e quelle del foyer, e che dobbiamo rinunciare alla buvette, potendola attivare solo alla fine dello spettacolo, con uno servizio dimezzato per il nostro pubblico e inevitabili perdite di ricavi".

"In tutto questo tempo abbiamo fatto tutti i tentativi possibili per risolvere il problema, sia con Enel sia con altre società.  Addirittura, dopo la conferma dell’accettazione del contratto da parte di una società di fornitura elettrica, abbiamo annunciato pubblicamente di aver risolto il problema in occasione della conferenza stampa di chiusura della Stagione 10/11, il 25 giugno scorso, contenti di poter rassicurare il nostro pubblico che mai più avrebbe patito i disagi del freddo, e contenti anche di poter affrontare la nuova programmazione senza la spada di Damocle di questa emergenza. Ma nemmeno questa volta il contratto è andato a buon fine: Enel, ancora una volta, lo ha impedito a causa della morosità del Comune, bloccando l’utilizzo della rete elettrica per la fornitura del servizio".

Pace sottolinea come anche la qualità della proposta artistica della Stagione 11/12 è "fortemente condizionata da questo problema, dal momento che siamo costretti ad operare ancora con un gruppo elettrogeno, che in ogni caso abbiamo dovuto operare una selezione degli spettacoli anche sulla base della complessità delle schede tecniche, in senso evidentemente restrittivo, e che non possiamo attivare molti progetti che sarebbero in queste condizioni impossibili da realizzare. È invece non solo una nostra precisa volontà, ma anche un nostro preciso dovere, garantire una struttura efficiente sotto tutti i punti di vista".

Il Sovrintendente Pace assicura di star lavorando, dicendo ancora una volta “grazie” al pubblico di questa città per la comprensione, la solidarietà e il sostegno che sicuramente non ci farà mancare anche in questa vicenda, pensando esattamente come noi che non è giusto che il Teatro subisca un tale torto e sia impossibilitato a sviluppare normalmente le sue attività artistiche.

 

Tags: comune | enel | modica | tagli | Teatro Garibaldi

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Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Dicembre 2011 - 17:07
 
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