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Dopo il terremoto problemi enormi. Gli interventi della Caritas
Appello della Caritas. "Aiutare Haiti
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| Scritto da Direttore |
| Sabato 23 Gennaio 2010 - 00:28 |
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La Caritas resta un canale che riesce a superare ostacoli (seppur con grande fatica) grazie alla capillarità della presenza della Chiesa e, nel caso di Haiti, di missionari ed ordini religiosi che subito hanno aiutato con grande generosità e coraggio (in modo particolare salesiani, camilliani, gesuiti). Grazie alla mobilitazione dei centri Caritas e dei volontari in tutte le diocesi del Paese e nella Repubblica dominicana, sono stati già distribuiti una grande quantità di aiuti, ma ora per i prossimi due mesi la Caritas ha lanciato un piano di aiuti d’urgenza (generi alimentari, indumenti e coperte, medicinali e servizi sanitari di prima necessità, acqua e materiale igienico di base, sostegno psicologico) per 31 milioni di euro a favore di 200.000 persone. Inoltre sarà avviato – per pensare già alla rinascita – un processo di sviluppo di attività lavorative e di impiego al fine di stimolare l’economia locale, assistendo con due osservatori il procedere delle attività principali previste: pulizia degli ospedali e impianto di servizi igienici nei campi degli sfollati. La Caritas provvederà pure alla distribuzione di acqua, di assistenza ed attività educative (soprattutto per i bambini) in 20 campi di sfollati. Tra questi solo quello di Petionville ne accoglie 50.000. Non si fermi dunque la solidarietà, ma in ogni occasione si pensi ad Haiti! Si possono anche concretizzare piccoli segni, per esempio per “kit lavoro”, del costo di 180 euro, comprendente carriola, pala, guanti da lavoro per cinque lavoratori.
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| Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Gennaio 2010 - 01:34 |