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Ragusa - Un'intera giornata dedicata al malato. Ritorna anche quest'anno, nella XVIII ricorrenza, la Giornata Mondiale del malato. Un appuntamento importantissimo e ricco di significati che vede impiegate le energie e la sinergia di forze diverse.
L' 11 febbraio, infatti, giorno di memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, la gironata sarà celebrata nella Basilica con la felice coincidenza del 25° anniversario dell’istituzione del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari che costituisce un motivo ulteriore per ringraziare Dio del cammino sinora percorso nel settore della pastorale della salute.
"Auspico di cuore che tale ricorrenza - ha dichiarato il Papa - sia occasione per un più generoso slancio apostolico al servizio dei malati e di quanti se ne prendono cura“.
Un giorno organizzato dalla Chiesa, principalmete, ma che coinvolge e invita tutti a riflettere sulle condizioni di chi non gode di salute buona e su quanto si può fare per migliorarle.
Con la Giornata del Malato, si intende sensibilizzare capillarmente la comunità ecclesiale e non solo circa l’importanza del servizio pastorale nel vasto mondo della salute, servizio che fa parte integrante della sua missione, poiché si inscrive nel solco della stessa missione salvifica di Cristo.
Il diverso modo di intendere la salute e la malattia interpella anche la Chiesa e, dunque, la comunità cristiana e le offre nuove opportunità di azione. Consapevole del mandato di Cristo, e allo stesso tempo di fare la propria parte per contribuire al bene della società, anch’essa si fa carico dei suoi malati e collabora a risanare l’intero corpo sociale.
Come la Sanità pubblica esce progressivamente, con i nuovi orientamenti legislativi, dagli ambiti ristretti dell’ospedale per radicarsi e allargarsi nel territorio, là dove la gente vive e lavora, anche la stessa azione e presenza della Chiesa accanto ai sofferenti perde la sua limitata connotazione di “pastorale ospedaliera” e si configura come “pastorale della salute”il cui raggio d’azione si estende anche all’educazione alla tutela della salute, intesa come corresponsabilità. E’ questo un lavoro che si può svolgere adeguatamente solo sul territorio presso la famiglia, la scuola, gli ambiti educativi degli oratori, dei gruppi giovanili, delle associazioni ecclesiali, del volontariato, del mondo del lavoro, in una parola della vita degli uomini ovunque essa si svolga.
Anche la Diocesi di Ragusa intende celebrare questa Giornata, dal profondo significato, con numerose iniziative.
• Mercoledì 10 febbraio – ospedali e case di riposo “Preghiera per i sacerdoti e per le vocazioni al sacerdozio insieme agli infermi e agli anziani”;
• Giovedì 11 febbraio mattina celebrazione eucaristica negli ospedali dell’ASP
• ORE 15, 30 presso la Cattedrale di San Giovanni Battista, S.E. Mons. Paolo Urso celebrerà la Santa Messa.
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