Sanità. Proteste di una paziente di Ispica

Per un esame M.O.C. attesa di un anno
L'unico macchinario è sempre guasto

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di Giuseppina Franzò   
Mercoledì 04 Marzo 2009 - 08:57

Ispica - L’ennesima beffa della sanità ai danni dei cittadini. Dopo liste di attesa interminabili non è possibile eseguire in provincia una mineralometria ossea computerizzata, meglio nota come M.O.C. (accertamento di routine in menopausa per la prevenzione dell’osteoporosi) perché l’unico macchinario presente in provincia non funziona da mesi.

A sollevare la questione una signora ispicese cinquantenne che avrebbe dovuto eseguire una M.O.C. accertamento di routine in menopausa per la prevenzione dell’osteoporosi), all’ospedale Guzzardi di Vittoria,  che dopo aver aspettato un anno per eseguire l’esame perché lo ha prenotato nel marzo del 2008, non può ancora effettuarlo. Pochi giorni prima della data fissata, viene contattata infatti, dal reparto di ortopedia del Guzzardi dove avrebbe dovuto eseguire l’esame e avvisata di non presentarsi all’appuntamento perché il macchinario con cui si esegue l’esame non funziona dal settembre 2008 e quindi tutte le prenotazioni successive a tale data sono “momentaneamente congelate” in attesa che l’azienda sanitaria acquisti un nuovo macchinario o provveda a sistemarlo.

Sembra che le prenotazioni congelate dal settembre 2008 ad oggi, in attesa di nuove prenotazioni, e quindi il numero di casi in provincia simili a quello della signora ispicese, siano già circa 1.200. Le liste bloccate a quanto pare e per un tempo ancora non quantificabile devono fare i conti anche con le “liste congelate”.

La vicenda assume contorni ancora più paradossali perché l’ospedale di Vittoria è la sola struttura in provincia che può eseguire con completezza diagnostica l’esame: la sola altra struttura attrezzata sarebbe l’ospedale di Ragusa ma l’indagine diagnostica non viene eseguita in modo completo e viene limitata alla sola regione dei polsi e non all’intero corpo. Intanto in attesa che l’azienda renda fruibile nuovamente il macchinario, al servizio Cup provinciale non vengono accettate le richieste di prenotazione per l’esame diagnostico. “Provvederò privatamente o proverò a prenotarmi nella provincia di Siracusa, ha commentato la signora, di sicuro c’è che ho già perso un anno”.

Toni decisamente polemici ha invece il commento del segretario provinciale Ugl Sanità Tiziana Scuto (nella foto) sentita sulla vicenda. “I dirigenti dell’Ausl, ha commentato Tiziana Scuto (nella foti), parlano di azienda virtuosa perché sono state eliminate le liste d’attesa attraverso R.A.O., un progetto obiettivo costato fior di euro: in verità però i cittadini pazienti devono aspettare mesi e mesi e addirittura un anno per una prestazione e non sempre riescono ad averla in tempi idonei. Accertamenti come una mammografia, una MOC, indispensabili per la tutela della salute della donna, non possono avere questi tempi di attesa.

E’ impensabile poi che l’ unico macchinario presente in provincia per questo genere di esame, un macchinario che tra l’altro - è giusto dirlo -quando è funzionante già lavora a basso regime, risulti fermo e inutilizzabile già da tempo e non si sa ancora per quanto. Sarebbe necessario, conclude infine la Scuto, prestare attenzione celere a questi guasti, a queste situazioni e valorizzare il personale preposto ai servizi, piuttosto che puntare su progetti obiettivi per migliorare il sistema”.

 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Marzo 2009 - 13:01
 



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