Le Masserie - Ragusa
Lavima: "Per Scicli e Comiso bisogna mantenere l'esistente"

Si infervora il dibattito sul Busacca
Udc e Pd dcono no ai tagli

Stampa E-mail
di Leuccio Emmolo   
Sabato 14 Novembre 2009 - 00:10

Scicli - Aspettando il consiglio comunale, convocato per lunedì per discutere il futuro dell’ospedale Busacca, si infervora il dibattito in città, anche alla luce  delle dichiarazioni del manager  dell'Asp Gilotta che paventa un futuro da Pta per il presidio di Scicli.

Si allunga la sequela di interventi in difesa dell’ospedale che insieme con quello di Comiso è a rischio. “Notiamo con piacere che sta lievitando l’attenzione politica nei confronti della sanità in provincia di Ragusa e specificatamente sugli ospedali di Comiso e di Scicli, sulla loro sopravvivenza, non escludendo la mobilitazione generale”. E’ Pinuccio Lavima, segretario dell’Udc, a parlare.

Per Lavima la notizia relativa ad una nota aggiuntiva all’Assessorato regionale alla sanità di richiesta di 40 posti letto per salvare gli ospedali di Comiso e Scicli suscita qualche perplessità. “A nostro parere gli ospedali di Comiso e Scicli non si salvano -scrive Lavima in una nota- con le note aggiuntive, ma con percorsi molto più semplici e individuabili con il sacrosanto diritto del mantenimento dei posti letto attuali, così come previsto con la delibera n. 1147 del 30 Marzo 2009 in ottemperanza al D.A. n. 03473/08 che assegnava 832 posti letto e quindi senza penalizzazioni e senza il bisogno di dire grazie ad alcuno. Non vorremmo invece che si facesse il gioco delle parti: prima ti taglio i posti letto, poi tu meli richiedi ed io te li ridò, così appari come il salvatore della patria”. Lavima è esplicito: “Non c’è nessun posto letto da aggiungere o da richiedere, ma mantenere quelli che già ci sono e che invece sono stati ulteriormente tagliati”

“Non avallerò proposte sul Busacca che non tengano conto della volontà dei cittadini”, il deputato Orazio Ragusa lo dice a muso duro, pressato dalle voci dei cittadini che lamentano lo scarso interesse dei rappresentanti politici regionali per mantenere in vita la struttura sanitaria. “Per mia natura, prima di sollecitare decisioni che riguardano l’intera collettività-dice Ragusa-, presto molta attenzione all’ascolto del territorio”. Il deputato dell’Udc si dice convinto che “il vero problema per il Busacca nasce dal D.A. n. 1150/09 del 15/06/2009 che prevede un ulteriore taglio di posti letto. E’ necessario annullare quel provvedimento. E’ solo il caso di ricordare che già a dicembre del 2008 la Regione imponeva un taglio di 56 posti letto, da operare entro il 31 marzo del 2009. In verità quei tagli furono limitati, di molto, rispetto alle richieste avanzate dal governo regionale su sollecitazione dei parlamentari della provincia di Ragusa. L’azienda iblea, con una delibera del 30/03/2009 si è adeguata. Nello stesso tempo, anche grazie a un’importante azione di sensibilizzazione politica, si scelse di pensare alla realizzazione del polo ospedaliero Modica-Scicli, consentendo, in questo modo la salvaguardia del Busacca. Ogni altra soluzione peggiorativa non può essere accettata”. E allora che fare? “Purtroppo- aggiunge Ragusa- non si comprende che il depotenziamento del Busacca che, da alcuni, è giustificato da un’esigenza di ridurre i costi, di fatto, provocherà l’esatto opposto. Invece, di sprecare tempo a pensare cosa tagliare bisognerebbe trovare il modo di riqualificare l’offerta sanitaria del Busacca, attraverso la creazione nuove divisioni con posti letto per acuti di specialità, assenti in Provincia, o carenti nel distretto Modica-Scicli”.

Diverso il ragionamento che sviluppa il partito democratico di Scicli, critico con il deputato Ragusa. “Quello che tutti pensavamo un’eventuale chiusura dell’Ospedale Busacca- dice il Pd- oggi è realtà. Riteniamo che la protesta non va condotta davanti ai cancelli dell’ospedale per una mera operazione elettoralistica ma va spostata nelle sedi istituzionali pertinenti e nei tempi dovuti.

È in quelle sedi che i nostri onorevoli, a prescindere dalle legittime appartenenze partitiche, dovevano far sentire la propria voce e con forza rimarcare le istanze che provenivano dai territori. Siamo ormai certi che questo non sono riusciti a farlo quando era necessario alzare il tono della voce, quando l’assessorato regionale stava preparando il Piano di rientro, era lì che si doveva intervenire prontamente per sostenere una proposta che coinvolgesse non solo l’ospedale di Scicli, ma tutta l’organizzazione della sanità Iblea. Il Partito Democratico- conclude il Pd- impegnerà tutte le proprie forze e le proprie rappresentanze istituzionali per impedire che l’ospedale Busacca diventi il fanalino di coda della sanità Iblea”.

 

Share/Save/Bookmark
Ultimo aggiornamento: Sabato 14 Novembre 2009 - 12:12
 



Omicron
CharmeOfSicily
Gusto Modica
mt_ignore:
Villa Real Modica
Bonajuto
Oasi dei Re
Buscema
Domenico Pisana
Meteo
Tutte le mattine le ultime
notizie sulla tua e-mail!
Iscriviti subito alla newsletter!
Farmacia Sanfilippo
Gruppo Minardo
ClandestinoWeb
Il quoditiano online della Sicilia nel mondo
ServiziStampa