Le Masserie - Ragusa
Il consigliere provinciale parla di rischio "eco-disastro"

Ecosistema avvelenato, dati gravissimi
Mustile lancia allarme in provincia

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di Valentina Battaglia   
Venerdì 13 Novembre 2009 - 23:57

Ragusa - “In quale ambiente “vitale” stiamo facendo crescere i nostri bambini ed a quale ecosistema stiamo affidando il nostro futuro? “
Con queste domande il consigliere provinciale Giuseppe Mustile lancia un vero e proprio allarme ecodisastro!


I dati forniti dallo stesso, in effetti, pongono un serio problema alla salute del nostro territorio e, di conseguenza, mettono in serio rischio l’incolumità della popolazione.

Su un totale di circa 55 mila quintali di pesticidi, classificati come tossici e molto tossici (quindi veleni di classe 1), venduti complessivamente nell’intera isola, ben 37 mila sono venduti e consumati nella nostra provincia e soprattutto nella fascia trasformata.

Nel 2008 sono stati acquistati dai nostri agricoltori ben 1 milione e 500 mila chili di principi attivi, che sono tutti stati utilizzati ed impiegati nelle serre, nelle coltivazioni a pieno campo sia per gli ortaggi che per la produzione floricola. Dopo tutti questi anni il risultato che ne viene fuori è rappresentato dal fatto che tutto il bacino imbrifero del Dirillo e dell’Ippari (che ormai non è un fiume ma una fogna ed una discarica di veleni a cielo aperto) sia nelle falde superficiali che profonde, è inquinato da una quantità tali di prodotti chimici che ci vorrebbe una settimana per elencarli tutti.

"Tutto questo quantitativo di tossine - dice Mustile - non può più essere tollerato dal nostro ecosistema; bisogna fermarci prima che sia troppo tardi e riconsiderare il rapporto tra il profitto e la sostenibilità ambientale che a mio avviso è ormai diventato troppo oneroso per i cittadini di questa provincia."

“Ma quante sono le persone informate sui gravi problemi ambientali che riguardano la nostra provincia e specialmente la parte ipparina? " Da quaranta anni - continua- stiamo “avvelenando” il nostro territorio immolandolo alle regole del progresso economico e a quello del profitto rapido ed immediato. Senza stare a guardare tanto per il sottile, abbiamo rinunciato al rapporto millenario di sostenibilità con la nostra terra e con la saggezza antica dei padri e ci siamo arrogati il diritto onnipotente di poter decidere sul nostro sviluppo a prescindere delle regole che devono essere punto di riferimento costante di qualsiasi cambiamento sociale ed economico. Il nostro territorio non può più assorbire il carico di veleni (pesticidi e fitofarmaci) venduti, consumati e dispersi nell’ambiente con un rapporto talmente elevato di superficie agricola utile, la cosiddetta SAU, che fa considerare la provincia di Ragusa e soprattutto la fascia trasformata di Vittoria, Acate, S.Croce e Scicli, come una delle aree agricole a più alto rischio non solo della Regione Sicilia ma dell’intera Europa (relazione annuale sulla geosfera dell’ARPA Sicilia)".

Il consigliere avanza la proposta di effettuare studi più approfonditi affinché sia valutato il rapporto tra l’uso di tutte queste sostanze e l’impatto con la salute dei cittadini e verificare se esistono correlazioni importanti tra la presenza massiccia di pesticidi e fitofarmaci, nell’aria, nell’acqua nel suolo e nei prodotti alimentari, e l’aumento di patologie importanti quali le leucemie, le patologie neurodegenerative, le malattie della tiroide che interessano ormai ogni famiglia del nostro territorio.
 

Tags: ambiente | mustile | provincia di ragusa

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 13 Novembre 2009 - 23:30
 



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